Gino Paoli è stato uno dei protagonisti più importanti della canzone d’autore italiana. Nato il 23 settembre 1934 a Monfalcone, è morto a Genova il 24 marzo 2026, all’età di 91 anni. La sua età è tornata al centro dell’attenzione soprattutto negli ultimi anni della sua vita: nel settembre 2024 aveva celebrato pubblicamente il traguardo dei 90 anni, continuando a essere un punto di riferimento per diverse generazioni di musicisti.
Autore di brani come Il cielo in una stanza, Senza fine, La gatta e Sapore di sale, Paoli è legato alla cosiddetta scuola genovese dei cantautori, insieme a nomi come Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Fabrizio De André e Umberto Bindi. Il suo percorso ha attraversato oltre sessant’anni di musica italiana, passando dalla canzone d’autore al jazz.
Gino Paoli: età, data di nascita e morte
Gino Paoli era nato il 23 settembre 1934 a Monfalcone, nell’attuale Friuli-Venezia Giulia. La sua famiglia si trasferì successivamente a Genova, città nella quale crebbe e che diventò fondamentale per la sua formazione artistica.
Paoli è morto il 24 marzo 2026 a Genova. Aveva quindi 91 anni e avrebbe compiuto 92 anni nel settembre dello stesso anno. La sua scomparsa è stata annunciata e ricordata anche dalla SIAE, istituzione che aveva guidato come presidente e con la quale aveva mantenuto un forte legame professionale.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Nome | Gino Paoli |
| Professione | Cantautore e autore |
| Data di nascita | 23 settembre 1934 |
| Luogo di nascita | Monfalcone |
| Data di morte | 24 marzo 2026 |
| Luogo di morte | Genova |
| Età alla morte | 91 anni |
| Nazionalità | Italiana |
| Figli | Giovanni, Amanda, Nicolò e Tomaso |
| Moglie negli ultimi anni | Paola Penzo |
| Attività principale | Musica e canzone d’autore |
Profilo essenziale
Gino Paoli ha iniziato ad affermarsi tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta. La sua produzione ha contribuito alla trasformazione della canzone italiana, portando nei testi sentimenti, fragilità e situazioni quotidiane espresse con un linguaggio più personale rispetto a molta musica leggera dell’epoca.
Tra le composizioni più conosciute figurano La gatta, Sassi, Senza fine, Il cielo in una stanza e Sapore di sale. Negli anni successivi ha continuato a incidere dischi, collaborare con altri artisti e avvicinarsi sempre di più al jazz.
Una carriera iniziata nella Genova dei cantautori
Sebbene fosse nato a Monfalcone, Paoli è artisticamente legato soprattutto a Genova. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta la città diventò il luogo d’incontro di un gruppo di autori destinati a modificare profondamente il panorama musicale italiano.
Paoli frequentava un ambiente nel quale si muovevano anche Luigi Tenco, Bruno Lauzi, Fabrizio De André, Umberto Bindi e i fratelli Gian Franco e Gian Piero Reverberi. Più che una scuola organizzata, si trattava di artisti indipendenti accomunati dalla città e da un modo nuovo di intendere la scrittura musicale.
Il successo arrivò rapidamente. Il cielo in una stanza, scritto da Paoli e portato al grande pubblico anche dalla voce di Mina, diventò uno dei brani simbolo della musica italiana. Qualche anno dopo arrivò Sapore di sale, altro titolo destinato a rimanere legato al suo nome.
Da “Sapore di sale” al rapporto con il jazz
La carriera di Paoli non è stata lineare. Dopo il grande successo degli anni Sessanta attraversò periodi più difficili e momenti di minore presenza nelle classifiche, per poi tornare in primo piano soprattutto negli anni Ottanta.
Nel 1985 pubblicò Una lunga storia d’amore, diventata nel tempo una delle sue canzoni più riconoscibili. Alla sua produzione appartengono anche brani come Ti lascio una canzone e Quattro amici al bar.
Una parte significativa della sua attività più recente fu dedicata al jazz. Tra le collaborazioni più importanti ci fu quella con il pianista Danilo Rea, con il quale Paoli realizzò progetti discografici e numerosi concerti. Nel 2012 i due pubblicarono Due come noi che….
Nel 2019, in occasione degli 85 anni e dei sessant’anni di attività musicale, uscì inoltre il doppio album Appunti di un lungo viaggio.
La famiglia e i figli di Gino Paoli
La vita privata di Paoli è stata in parte raccontata pubblicamente nel corso degli anni. Il cantautore ebbe quattro figli: Giovanni, Amanda, Nicolò e Tomaso.
Giovanni era nato dal matrimonio con Anna Fabbri ed era diventato giornalista. È morto nel marzo 2025 all’età di 60 anni. Amanda Sandrelli, attrice, è invece nata dalla relazione tra Gino Paoli e Stefania Sandrelli. La relazione tra il cantautore e l’attrice è stata raccontata pubblicamente dagli stessi protagonisti e non rappresenta quindi una semplice indiscrezione.
Gli altri due figli, Nicolò e Tomaso, sono nati dal rapporto con Paola Penzo, indicata dalle fonti come moglie di Paoli negli ultimi anni della sua vita.
Tra i rapporti sentimentali più noti della sua vita figura anche quello con Ornella Vanoni. Il loro legame personale si trasformò nel tempo in una lunga relazione artistica e affettiva, documentata da collaborazioni musicali e apparizioni pubbliche.
Anche un breve periodo in Parlamento
La vita pubblica di Paoli non si limitò alla musica. Nel 1987 fu eletto deputato e rimase impegnato nell’attività parlamentare fino al 1992, quando si ritirò dalla politica. Treccani indica la sua elezione nelle file della Sinistra indipendente.
Molti anni più tardi assunse inoltre un ruolo istituzionale nel settore musicale diventando presidente della SIAE. L’attività nell’organizzazione si concentrò anche sui temi legati alla tutela degli autori e del diritto d’autore.
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L’eredità artistica di Gino Paoli
Parlare di Gino Paoli e della sua età significa ripercorrere una carriera che ha attraversato gran parte della storia della musica italiana del secondo dopoguerra. Nato nel 1934 e morto nel 2026 a 91 anni, Paoli ha continuato per decenni a scrivere, incidere e collaborare con musicisti appartenenti a generazioni diverse.
Il dato biografico più importante resta quindi chiaro: Gino Paoli aveva 91 anni al momento della morte. Al di là dell’età, il suo nome resta legato soprattutto a un repertorio entrato stabilmente nella cultura musicale italiana e a una generazione di autori che ha cambiato il modo di raccontare sentimenti e vita quotidiana attraverso le canzoni.