Romano Prodi — soprannominato il Professore — è una delle figure centrali della Seconda Repubblica: economista e docente universitario diventato due volte presidente del Consiglio (1996–1998 e 2006–2008) e presidente della Commissione europea dal 1999 al 2004. Fondatore de L’Ulivo e del Partito Democratico, dopo la politica attiva è rimasto un protagonista della diplomazia internazionale come inviato speciale dell’ONU per il Sahel.
| Informazione | Dato verificato |
|---|---|
| Nome | Romano Prodi |
| Nascita | 9 agosto 1939, Scandiano (Reggio Emilia) |
| Professione | Politico, economista, dirigente d’azienda, docente universitario |
| Formazione | Laurea in giurisprudenza, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; studi a Bologna e alla London School of Economics |
| Presidente del Consiglio | 1996–1998 e 2006–2008 |
| Presidente della Commissione europea | 1999–2004 (Commissione Prodi) |
| Altri incarichi | Ministro dell’industria (1978–1979); presidente dell’IRI (1982–1989, 1993–1994); inviato speciale ONU per il Sahel; editorialista de Il Messaggero |
| Vita privata | Sposato con Flavia Franzoni dal 1969 (scomparsa nel 2023); due figli |
In breve
- Romano Prodi nasce a Scandiano il 9 agosto 1939; si laurea in giurisprudenza alla Cattolica di Milano e studia economia alla London School of Economics.
- Diventa cattedratico di economia politica e industriale all’Università di Bologna nel 1971 — da qui il soprannome il Professore.
- Ministro dell’industria nel governo Andreotti IV (1978–1979) e presidente dell’IRI in due mandati, con le grandi privatizzazioni degli anni Novanta.
- Fonda L’Ulivo e vince le elezioni del 1996: è il primo governo di centrosinistra in cinquant’anni di Repubblica.
- Presidente della Commissione europea dal 1999 al 2004, negli anni dell’introduzione dell’euro.
- Di nuovo a Palazzo Chigi nel 2006, battendo Silvio Berlusconi per lo 0,07% dei voti; cade nel gennaio 2008 sulla fiducia al Senato.
L’economista: cattedra e IRI
Prima della politica, Prodi è un accademico: assistente alla Facoltà di Scienze politiche di Bologna dal 1963, nel 1971 diventa cattedratico di economia politica e industriale, con periodi da visiting professor a Harvard e allo Stanford Research Institute. Come riporta la biografia su Wikipedia, nel 1978 Giulio Andreotti lo chiama come ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato; nel 1982 diventa presidente dell’IRI, il colosso pubblico che risana economicamente e guida fino al 1989 e di nuovo dal 1993 al 1994, quando avvia le grandi privatizzazioni.
Il primo governo: L’Ulivo e la vittoria del 1996
Fondatore e leader de L’Ulivo, Prodi vince le elezioni anticipate dell’aprile 1996: è la prima vittoria del centrosinistra in cinquant’anni di Repubblica. Il suo governo porta l’Italia nell’euro fin dalla prima ora (1999) con il rigore dei conti pubblici, ma cade il 21 ottobre 1998 per un solo voto alla Camera, dopo il ritiro dell’appoggio di Rifondazione Comunista.
L’Europa: la Commissione Prodi (1999–2004)
Dal settembre 1999 al novembre 2004 Prodi presiede la Commissione europea: sono gli anni dell’allargamento a est dell’Unione e dell’introduzione materiale dell’euro (le banconote e le monete entrano in circolazione nel 2002). La Commissione Prodi resta una delle più incisive nella storia dell’integrazione europea.
Il ritorno a Palazzo Chigi e il Partito Democratico
Con la nuova coalizione de L’Unione, Prodi vince le elezioni del 2006 battendo Silvio Berlusconi per appena lo 0,07% — meno di 40.000 voti di scarto. Il secondo governo dura fino al 24 gennaio 2008, quando cade sulla fiducia al Senato; Prodi resta in carica per gli affari correnti fino alle elezioni anticipate. Nel frattempo, il 14 ottobre 2007, diventa il primo presidente del Partito Democratico appena fondato, carica che ricopre fino all’aprile 2008.
Dopo la politica: Sahel, fondazione e UniCredit
Il 1º settembre 2008 Prodi crea la Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli e presiede il gruppo di lavoro ONU–Unione Africana sulle missioni di peacekeeping in Africa. Nell’ottobre 2012 il segretario generale dell’ONU lo nomina inviato speciale per il Sahel, incarico diplomatico che ricopre tuttora. Dal febbraio 2014 presiede l’International Advisory Board di UniCredit e collabora come editorialista con Il Messaggero.
Vita privata: ciò che è stato confermato
Romano Prodi è stato sposato dal 1969 con Flavia Franzoni, scomparsa nel 2023; la coppia ha avuto due figli. Di fede cattolica, Prodi ha sempre tenuto la famiglia lontana dai riflettori, pur essendo una delle coppie più longeve della politica italiana. Non risultano altri dettagli privati resi pubblici o confermati ufficialmente.
Domande frequenti
Chi è Romano Prodi?
È un politico ed economista italiano (nato nel 1939), soprannominato il Professore: due volte presidente del Consiglio (1996–1998 e 2006–2008), presidente della Commissione europea (1999–2004), fondatore de L’Ulivo e primo presidente del Partito Democratico.
Quanti anni ha Romano Prodi?
È nato a Scandiano il 9 agosto 1939: nel 2026 ha 87 anni.
Perché Romano Prodi è chiamato «il Professore»?
Per la sua carriera accademica: è stato cattedratico di economia politica e industriale all’Università di Bologna dal 1971, prima di entrare in politica.
Chi era la moglie di Romano Prodi?
Flavia Franzoni, sposata nel 1969 e scomparsa nel 2023; insieme hanno avuto due figli.
Cosa fa oggi Romano Prodi?
È inviato speciale del segretario generale dell’ONU per il Sahel, presiede l’International Advisory Board di UniCredit e scrive come editorialista per Il Messaggero.
Quante volte Romano Prodi è stato presidente del Consiglio?
Due volte: dal maggio 1996 all’ottobre 1998 e dal maggio 2006 al maggio 2008 (dimissioni presentate nel gennaio 2008).
Le informazioni biografiche e politiche sono verificate su fonti pubbliche (Wikipedia, istituzioni europee e italiane); dove non esistono conferme ufficiali, i dettagli privati non vengono riportati come fatti certi.