Gian Antonio Stella è uno dei giornalisti italiani più riconoscibili degli ultimi decenni: inviato ed editorialista del Corriere della Sera, ha raccontato il Nordest, la politica e il costume con uno stile ironico e documentato, e con La casta ha firmato uno dei casi editoriali più discussi degli anni Duemila.
In breve
Gian Antonio Stella è nato ad Asolo il 15 marzo 1953. Dopo gli esordi nella cronaca, è diventato inviato ed editorialista del Corriere della Sera, occupandosi di politica, cronaca e costume. Tra i suoi libri più noti ci sono Schei, L’orda e La casta, quest’ultimo scritto con Sergio Rizzo nel 2007. Nel 2005 ha esordito nella narrativa con il romanzo Il maestro magro.
Dagli esordi al Corriere della Sera
Nato ad Asolo, in provincia di Treviso, da una famiglia originaria di Asiago, Stella è cresciuto a Vicenza, dove ha frequentato il liceo classico. Al Corriere della Sera si è occupato prima di cronaca romana e di interni, poi è stato a lungo inviato nel Nordest, prima di diventare una delle firme di riferimento del quotidiano di via Solferino su politica, cronaca e costume. Nell’ambiente giornalistico è noto anche con il soprannome “Zio Gas”, formato dalle iniziali del nome e del cognome.
Nel corso della carriera ha vinto importanti premi giornalistici, tra cui il premio “È giornalismo”, il Barzini, l’Ischia e il Saint Vincent per la saggistica, oltre al Premiolino nel 1994.
I libri che lo hanno reso celebre
Il primo grande successo di Stella come autore è Schei, un reportage sul mitico Nordest, il mondo delle piccole imprese venete tra boom economico e contraddizioni. È seguito L’orda. Quando gli albanesi eravamo noi (2002), un libro che rovescia il punto di vista sull’emigrazione: racconta l’ostilità subita dagli emigranti italiani all’estero, spesso accolti con diffidenza e pregiudizi, proprio come accade oggi a chi arriva in Italia.
Nel 2007, insieme a Sergio Rizzo, pubblica La casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili: oltre 1.300.000 copie vendute e 24 edizioni, un successo che va oltre i numeri. Il libro porta al centro del dibattito pubblico il tema dei costi della politica — vitalizi, indennità, privilegi e sprechi — e inaugura una stagione di inchieste e polemiche che cambia il linguaggio con cui i giornali parlano delle istituzioni. Con Rizzo firma poi anche La deriva (2008), sui ritardi e i blocchi che frenano il Paese.
Tra gli altri titoli, Negri, froci, giudei & co., un dizionario ragionato delle ingiurie e dei pregiudizi contro il diverso, e I misteri di via dell’Amorino (2012), ambientato nella Firenze capitale d’Italia.
Perché La casta contò più delle vendite
Molte schede biografiche si fermano alle cifre di vendita di La casta, ma il suo effetto più duraturo fu un altro: rese popolari, anche fuori dagli addetti ai lavori, concetti come “casta” e “costi della politica”, entrati nel linguaggio comune. Il libro fu discusso, contestato e imitato, e costrinse partiti e istituzioni a rispondere pubblicamente su voci di spesa che fino ad allora restavano ai margini del dibattito. È questo, più del record di copie, il motivo per cui resta il titolo simbolo della carriera di Stella.
Vita privata: ciò che è stato confermato
Stella è una figura riservata sul piano personale. Una scheda biografica d’epoca lo descrive sposato, con un figlio, e diviso tra Roma e il Veneto; è noto anche come cuoco dilettante e chitarrista per passione. Non sono documentate pubblicamente altre informazioni sulla sua vita familiare, che l’autore ha sempre tenuto lontana dai riflettori.
Domande frequenti
Chi è Gian Antonio Stella?
È un giornalista e scrittore italiano, inviato ed editorialista del Corriere della Sera, noto per le inchieste Schei, L’orda e La casta.
Quanti anni ha Gian Antonio Stella?
È nato il 15 marzo 1953 ad Asolo: nell’ottobre 2026 ha 73 anni.
Perché si chiama “Zio Gas”?
È il soprannome con cui è conosciuto nell’ambiente giornalistico, formato dalle iniziali del suo nome e cognome (Gian Antonio Stella).
Che cos’è La casta?
È il libro-inchiesta del 2007 scritto con Sergio Rizzo sui costi e i privilegi della politica italiana, diventato un caso editoriale con oltre 1.300.000 copie vendute.
Per approfondire: la voce biografica su Wikipedia e la scheda dell’Università della Svizzera italiana dedicata a Gian Antonio Stella ripercorrono carriera e bibliografia dell’autore.