Caterina Ginzburg è una figura riservata ma influente della cultura italiana: nata a Roma, cresciuta a Bologna e oggi legata a Torino, ha costruito un percorso tra comunicazione istituzionale, educazione dei più giovani e direzione culturale, fino alla vicepresidenza del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.
In breve
- Caterina Ginzburg è nata a Roma nel febbraio 1970 ed è cresciuta a Bologna.
- Si è laureata in Lettere e Filosofia all’Università di Bologna.
- Negli anni Novanta è stata consigliera comunale a Bologna.
- Dal 2010 si dedica a progetti educativi per bambini e ragazzi a Torino.
- È direttrice di Xkè? ZeroTredici, centro torinese per l’educazione informale.
- Nel novembre 2023 è stata nominata vicepresidente del Teatro Stabile di Torino per il quadriennio 2023–2027.
Origini e formazione
Caterina Ginzburg nasce a Roma nel febbraio 1970, ma è Bologna la città in cui cresce e si forma. Qui compie gli studi classici e nel 1994 consegue la laurea in Lettere e Filosofia. Dopo la laurea trascorre periodi di studio e perfezionamento linguistico anche a New York, un’esperienza internazionale che tornerà utile nel suo lavoro di comunicazione e progettazione culturale.
Bologna e l’impegno civile
Tornata in Italia, Ginzburg sceglie di impegnarsi direttamente nella vita della sua città: negli anni Novanta viene eletta consigliera comunale a Bologna, un’esperienza che segna il suo primo impegno pubblico e che rivela un’inclinazione al dialogo e alla responsabilità civile. In parallelo lavora per anni nella comunicazione istituzionale, come ufficio stampa per partiti, sindacati e amministrazioni pubbliche, imparando a raccontare progetti complessi a un pubblico ampio.
Torino: educazione e teatro
Nel 2009 la vita la porta a Torino, città che diventa il centro della nuova fase della sua esistenza. Qui, dal 2010, si dedica ai bambini e ai ragazzi, ideando percorsi che uniscono gioco, apprendimento e creatività. Nasce così il suo legame con Xkè? ZeroTredici, il centro torinese dedicato all’educazione informale, di cui oggi è direttrice.
Il passo successivo è istituzionale: il Teatro Stabile di Torino, fondato nel 1955 e riconosciuto Teatro Nazionale, è uno dei principali enti di produzione teatrale in Italia e in Europa. Secondo quanto riportato dall’ente stesso, Caterina Ginzburg è stata designata dal Ministero dei beni culturali nel suo Consiglio di Amministrazione e nel novembre 2023 è stata nominata vicepresidente per il quadriennio 2023–2027. Un ruolo che unisce la sua esperienza nella comunicazione, nell’educazione e nella gestione culturale, come documentato anche nella storia del Teatro Stabile di Torino.
Vita privata: ciò che è stato confermato
Caterina Ginzburg è stata sposata con il giornalista e scrittore Mario Calabresi, con cui ha avuto due figlie gemelle, Emma e Irene, nate nel 2007. La coppia si è separata nel 2020. Dopo la separazione ha continuato a vivere principalmente a Torino, seguendo la crescita delle figlie e i propri impegni culturali. Oltre a questi fatti, resi pubblici dalle fonti biografiche disponibili, altri dettagli della sua vita privata non sono confermati e non vengono riportati.
Domande frequenti
Chi è Caterina Ginzburg?
È una manager culturale italiana, vicepresidente del Teatro Stabile di Torino e direttrice del centro educativo torinese Xkè? ZeroTredici, con un passato da consigliera comunale a Bologna.
Quanti anni ha Caterina Ginzburg?
È nata a Roma nel febbraio 1970: nel novembre 2026 ha quindi 56 anni.
Che ruolo ha al Teatro Stabile di Torino?
Nel novembre 2023 è stata nominata vicepresidente del Consiglio di Amministrazione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, per il quadriennio 2023–2027.
Caterina Ginzburg è stata sposata con Mario Calabresi?
Sì: è stata sposata con il giornalista e scrittore Mario Calabresi, con cui ha avuto due figlie gemelle nate nel 2007; la coppia si è separata nel 2020.
Caterina Ginzburg resta una figura che lavora lontano dai riflettori, ma con ruoli concreti: educare i più giovani alla creatività e contribuire alla guida di uno dei teatri più importanti d’Italia.