Francesco Rutelli è un politico, giornalista pubblicista e dirigente italiano, conosciuto soprattutto per essere stato sindaco di Roma, parlamentare, eurodeputato, vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le Attività culturali. Nato a Roma il 14 giugno 1954, ha attraversato diverse stagioni della politica italiana, dai Radicali e dai Verdi fino alle esperienze centriste e di centrosinistra. La sua attività pubblica, negli anni più recenti, si è concentrata soprattutto sulla cultura, sull’audiovisivo e sulla valorizzazione del patrimonio.
Dopo aver lasciato gli incarichi politico-istituzionali nel 2013, Rutelli ha infatti continuato a lavorare in ambiti legati alla cultura e alla promozione internazionale dell’Italia. È stato presidente di ANICA dal 2016 al 2024 e risulta oggi Past President dell’associazione.
Francesco Rutelli: età, origine e profilo essenziale
Francesco Rutelli è nato a Roma il 14 giugno 1954. I dati anagrafici sono riportati anche nelle schede ufficiali del Senato della Repubblica e del Parlamento europeo. Nel 2026 ha quindi 72 anni.
È sposato con la giornalista e conduttrice televisiva Barbara Palombelli. La sua biografia ufficiale indica inoltre che la coppia ha quattro figli. Sul piano professionale, il Senato lo ha indicato come dirigente politico e giornalista pubblicista.
| Informazione | Dato verificato |
|---|---|
| Nome completo | Francesco Rutelli |
| Data di nascita | 14 giugno 1954 |
| Luogo di nascita | Roma |
| Età nel 2026 | 72 anni |
| Professione | Politico, dirigente, giornalista pubblicista |
| Sindaco di Roma | 1993-2001 |
| Eurodeputato | 1999-2004 |
| Vicepresidente del Consiglio | 2006-2008 |
| Ministro per i Beni e le Attività culturali | 2006-2008 |
| Senatore | 2008-2013 |
| Presidente ANICA | 2016-2024 |
Gli inizi politici tra Radicali e Verdi
La carriera politica di Rutelli comincia nell’area radicale. Treccani ricorda che fu segretario del Partito Radicale nel 1981 e, negli anni successivi, divenne una delle figure più visibili dell’ambientalismo politico italiano. Nel 1989 partecipò all’esperienza dei Verdi Arcobaleno e successivamente assunse un ruolo di primo piano nella Federazione dei Verdi.
Fu eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nel 1983. La documentazione parlamentare registra successivi mandati alla Camera nelle legislature IX, X, XI, XIV e XV, prima del passaggio al Senato nella XVI legislatura.
Nell’aprile 1993 entrò inoltre nel governo Ciampi come ministro dell’Ambiente e ministro per le Aree urbane. L’esperienza fu molto breve e terminò nei primi giorni di maggio dello stesso anno.
Gli anni da sindaco di Roma
Uno dei periodi centrali della biografia di Francesco Rutelli è quello trascorso alla guida della Capitale. Fu eletto sindaco nel dicembre 1993 e divenne il primo sindaco di Roma scelto direttamente dai cittadini con il nuovo sistema elettorale.
Roma Capitale registra due distinti mandati: dal 6 dicembre 1993 al 18 novembre 1997 e dal 19 novembre 1997 al 28 gennaio 2001. Nel 1997 Rutelli venne infatti rieletto.
Il secondo mandato coincise con la preparazione del Giubileo del 2000, per il quale Rutelli ricoprì anche il ruolo di commissario straordinario di governo. In quel periodo furono portati avanti numerosi interventi di riqualificazione urbana e lavori connessi alla gestione del grande evento.
Nel gennaio 2001 lasciò anticipatamente il Campidoglio per concentrarsi sulla campagna per le elezioni politiche nazionali.
La candidatura del 2001 e il Parlamento europeo
Alle elezioni politiche del 2001 Francesco Rutelli fu il candidato alla guida del governo per la coalizione di centrosinistra dell’Ulivo. La competizione nazionale si concluse con la vittoria della coalizione di centrodestra guidata da Silvio Berlusconi.
In quegli stessi anni Rutelli svolgeva anche un mandato europeo. La scheda ufficiale del Parlamento europeo conferma che fu eurodeputato dal 20 luglio 1999 al 19 luglio 2004. Partecipò, tra l’altro, ai lavori delle commissioni competenti in materia di affari esteri, diritti umani, libertà civili, giustizia e affari interni.
Nel 2002 divenne presidente della Margherita, formazione nata dall’unione di diverse componenti del centrosinistra. Mantenne la presidenza fino al 2007, quando il percorso politico della Margherita contribuì alla nascita del Partito Democratico.
Vicepresidente del Consiglio e ministro della Cultura
Tra il 2006 e il 2008 Rutelli tornò a ricoprire incarichi di governo di primo piano. Nel secondo governo Prodi fu contemporaneamente vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro per i Beni e le Attività culturali, dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008.
Successivamente fu eletto al Senato nella legislatura iniziata nel 2008. Tra gli incarichi parlamentari più rilevanti figura la presidenza del COPASIR, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, ricoperta dal maggio 2008 al gennaio 2010. Il suo mandato al Senato terminò nel marzo 2013.
Dalla politica alla cultura e all’audiovisivo
Dal 2013 Rutelli non ha più ricoperto incarichi politico-istituzionali elettivi e ha concentrato gran parte delle proprie attività sulla cultura, sulla sostenibilità e sulla promozione dell’Italia.
Un ruolo importante è stato quello nell’industria cinematografica e audiovisiva. Da ottobre 2016 a novembre 2024 è stato presidente di ANICA, l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali. Dopo la conclusione del mandato, ANICA lo indica come Past President, mentre la presidenza dell’associazione è passata ad Alessandro Usai.
La biografia pubblicata sul suo sito personale nel 2026 segnala inoltre il suo impegno nell’ANICA Academy per il Cinema, l’Audiovisivo e il Digitale e in diversi progetti dedicati alla cultura e al patrimonio.
Per saperne di più: Yōko Ono: artista, musicista e figura dell’avanguardia
In breve
La carriera di Francesco Rutelli comprende oltre quattro decenni di presenza nella vita pubblica italiana. Dagli inizi radicali e ambientalisti è passato alla guida di Roma, al Parlamento italiano ed europeo e agli incarichi di governo, arrivando fino alla vicepresidenza del Consiglio.
Dopo la conclusione dell’esperienza parlamentare nel 2013, il centro della sua attività si è spostato progressivamente dalla politica istituzionale alla cultura, al cinema e all’audiovisivo. Il lungo mandato alla guida di ANICA, concluso nel 2024, rappresenta una delle tappe principali di questa fase più recente della sua carriera.