Antonio Moresco è uno scrittore, saggista e drammaturgo italiano. Nato a Mantova il 30 ottobre 1947, è arrivato alla notorietà letteraria in età matura, dopo un apprendistato durato quindici anni e numerosi rifiuti da parte degli editori. La sua opera più ambiziosa, la trilogia Giochi dell’eternità, lo ha imposto come una delle voci più originali e intransigenti della narrativa italiana contemporanea, tanto che Roberto Saviano lo ha definito “patrimonio letterario”.
| Informazione | Dato verificato |
|---|---|
| Nome completo | Antonio Moresco |
| Data di nascita | 30 ottobre 1947 |
| Età | 78 anni (nell’ottobre 2026) |
| Luogo di nascita | Mantova |
| Nazionalità | Italiana |
| Professione | Scrittore, saggista e drammaturgo |
| Esordio letterario | Clandestinità (1993) |
| Opera principale | La trilogia Giochi dell’eternità |
| Riconoscimenti | Premio Andersen 2008; segnalazione al Premio Strega 2016 |
In breve
- Antonio Moresco ha esordito a 46 anni con Clandestinità (1993), dopo quindici anni di rifiuti editoriali.
- La trilogia Giochi dell’eternità — Gli esordi (1998), Canti del caos (2001-2003), Gli increati (2015) — è il suo progetto più monumentale.
- Roberto Saviano lo ha definito un “patrimonio letterario” della narrativa italiana.
- Con Le favole della Maria ha vinto il Premio Andersen 2008 per il miglior libro 6/9 anni.
- La lucina (2013) è tra i suoi romanzi più tradotti e premiati all’estero.
- Ha organizzato numerose marce collettive in Italia e in Europa, raccontate poi nei suoi libri.
Gli esordi e l’apprendistato letterario
Dopo gli studi al Seminario vescovile di Bergamo e la militanza nel Partito Comunista (Marxista-Leninista) Italiano, verso la fine degli anni Settanta Moresco intraprende un apprendistato letterario che dura quindici anni. Nel frattempo svolge i lavori più disparati — portiere di notte, operaio, netturbino — e accumula rifiuti da parte di numerosi editori. La svolta arriva nel 1993, a 46 anni, con la pubblicazione dei tre racconti di Clandestinità, a cui segue nel 1995 il romanzo breve La cipolla.
La trilogia Giochi dell’eternità
Il culmine della sua carriera è la trilogia Giochi dell’eternità: Gli esordi (Feltrinelli, 1998), Canti del caos (prima parte Feltrinelli 2001, seconda Rizzoli 2003) e Gli increati (Mondadori, 2015). Un’opera fluviale, che supera le mille pagine complessive, paragonata dalla critica alla scrittura di Thomas Pynchon e Don DeLillo e definita come il tentativo di superare la postmodernità nella letteratura italiana. Tra gli altri scritti principali figurano la raccolta di lettere non spedite Lettere a nessuno (1997) e il romanzo Gli incendiati (2010).
La lucina e i riconoscimenti
Nel 2013 pubblica La lucina, romanzo-fiaba che diventa il suo libro più tradotto: esce in francese nel 2014 vincendo premi in Francia e nel 2024 riceve il Prix des libraires du Québec. L’anno precedente, con Le favole della Maria (2007), aveva vinto il Premio Andersen 2008 nella sezione miglior libro per bambini 6/9 anni. Nel 2016 il romanzo L’addio viene segnalato al Premio Strega da Daria Bignardi e Tiziano Scarpa.
Le marce collettive e l’impegno pubblico
Oltre alla scrittura, Moresco ha organizzato numerose marce collettive in Italia e nel resto d’Europa, esperienze comunitarie che sono poi confluite nei suoi libri di viaggio e di combattimento. Nel 2003 è stato tra i cofondatori del blog collettivo Nazione Indiana, lasciato nel 2005 per fondare la rivista Il Primo Amore. Nel 1999 ha fatto parte della giuria del Premio Italo Calvino.
Vita privata: ciò che è stato confermato
Antonio Moresco è una figura molto riservata e i dettagli documentati sulla sua vita privata sono scarsi. Le fonti pubbliche verificabili riguardano la sua formazione (il Seminario di Bergamo, la militanza politica giovanile) e la sua carriera editoriale: entrambe sono narrate dallo stesso autore nelle prime due parti del romanzo Gli esordi. Non esistono informazioni pubbliche e confermate su relazioni o famiglia, e vanno quindi considerate come tali solo le notizie provenienti da interviste e archivi ufficiali.
Domande frequenti
Quanti anni ha Antonio Moresco?
Antonio Moresco è nato il 30 ottobre 1947 a Mantova: nell’ottobre 2026 ha 78 anni.
Quali sono i libri più importanti di Antonio Moresco?
I titoli principali sono la trilogia Giochi dell’eternità (Gli esordi, Canti del caos, Gli increati), La lucina, Lettere a nessuno, Gli incendiati e Le favole della Maria.
Antonio Moresco ha vinto premi letterari?
Sì: ha vinto il Premio Andersen 2008 per Le favole della Maria e il suo L’addio è stato segnalato al Premio Strega 2016. La lucina ha ricevuto riconoscimenti anche in Francia e in Québec.
Perché si parla di esordio tardivo per Antonio Moresco?
Perché il suo primo libro, Clandestinità, è uscito nel 1993 quando aveva 46 anni, dopo quindici anni di apprendistato e numerosi rifiuti da parte degli editori.
Un esordio tardivo, una carriera costruita sulla perseveranza
Antonio Moresco resta una figura anomala nel panorama letterario italiano: nessun esordio fulmineo, ma una carriera costruita in decenni di scrittura ostinata, opere monumentali e scelte controcorrente. La sua storia dimostra che il riconoscimento può arrivare anche dopo i quarant’anni, purché la scrittura non si fermi mai.